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NON CE LA FACCIO PIU’ – CONSIGLI PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO

“Proprio non ce la faccio più!” Ci sono momenti nella vita in cui i nostri progetti sembrano inattuabili. Ostacoli, ritardi, problemi, difficoltà, stanchezza, remano contro l’attuazione dei nostri desideri. Che fare per recuperare grinta e motivazione? Tra i vari argomenti trattati dallo Studio Psiché, con la Dr. Francesca Minore, in questo articolo vogliamo proporre una serie di strategie utili per superare il senso di frustrazione e ritrovare la giusta motivazione, la forza e l’energia per raggiungere i nostri obiettivi.

non ce la faccio più - studio psichè

Non ce la faccio più – che mi sta succedendo?

Per comprendere le radici del problema inizia a valutare le ragioni per cui non hai ancora conseguito il risultato sperato. Eccone una lista:

1. Non ce la faccio più – gli impedimenti esterni

Se i motivi dipendono da fattori esterni, è necessario attivarsi per rimuovere gli ostacoli ove possibile. Le risorse a cui attingere sono di conseguenza la forza e volontà di attivarsi, la convinzione, l’autostima e la determinazione. Di queste gioca un ruolo preponderante la stima in se stessi declinata in autoefficacia ossia la convinzione circa le proprie capacità di superare gli ostacoli. Spesso accade che la difficoltà ad attivarsi in vista dell’obiettivo dipenda da un difetto di autostima, per cui si tende a procrastinare per evitare il disagio del confronto con gli altri o con un compito che temiamo di fallire.

Che fare?

Se la difficoltà che ti blocca è correlata al fallimento, è fondamentale tu metta in conto la possibilità di fallire! Non accettare il rischio è un errore strategico importante. Il fallimento ha infatti una sua funzionalità se viene accolto ed esaminato per comprendere come reindirizzare il comportamento accomodandolo, apportando modifiche, perfezionando l’approccio. Accettare il rischio di fallire significa dunque assumere la libertà di agire, legittimandosi pure a sbagliare. Questa prospettiva rinforzerà la determinazione nel perseguire l’obiettivo.

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2. Non ce la faccio più – gli ostacoli interiori

Se dall’analisi riscontriamo che gli ostacoli sono dentro di noi, sottoforma di blocchi, ansia, mancanza di energia, insicurezza, senso di inadeguatezza, è necessario per prima cosa capire se ciò che desideriamo è ciò che vogliamo profondamente. Vale a dire se veramente il raggiungimento dell’obiettivo corrisponde al soddisfacimento di un desiderio intimo e personale. Capita infatti che a spingerci siano bisogni indotti, dai nostri cari (la laurea a cui tengono tanto), dall’ambiente circostante (“non hai ancora trovato un fidanzato?!”), da convinzioni apprese (“alla mia età dovrei…”).

Che fare?

Se ci rendiamo conto che a spingerci sono le pressioni esterne, diventa più comprensibile il motivo del nostro malessere e delle resistenze che agiamo. Determinato probabilmente da un conflitto interno tra le ragioni della mente (tese a soddisfare le aspettative del contesto, a non deludere, a seguire i dettami dei doverismi interiorizzati (“dovresti, faresti bene a…”) e la componente emotiva del Sé, poco propensa a corrispondere a quelle attese non riconoscendosi autenticamente in esse. Se state vivendo questo disagio, è necessario provvedere ad integrare le due polarità del conflitto (ciò che devo e ciò che voglio) facendo ricorso alla capacità di decidere in autonomia, di ascoltarsi e legittimare il proprio sentire. Qualora vi risulti ostico farlo, un breve percorso di counseling può fornire gli strumenti per riuscirci più agevolmente.

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3. Non ce la faccio più – sono esausto!

Succede che la spinta ad arrendersi sia determinata dallo sforzo eccessivo e dalla stanchezza. Ci sono obiettivi che implicano tempi lunghi ed impegno oneroso, il che può far sentire così sfiniti ad un punto del percorso, da temere di dover mollare.

Che fare?

I segnali dell’organismo vanno sempre ascoltati. Stanchezza, irritazione, faticabilità, basso livello energetico, iper/iposonnia, inappetenza, fame nervosa, psiocomatismi (cefalea, gastrite, colite) ecc vanno considerati come manifestazioni di un disagio in corso. Il corpo richiede una pausa o una modifica del percorso (per esempio in termini di tempo dedicato o modalità di attivazione). Dare ascolto ai sintomi è doveroso 1. per evitare si tramuti in un problema più serio, 2. per riacquisire lo stato di benessere psicofisico necessario a continuare il cammino verso la meta. A volte rallentare o fare una pausa rappresentano la strategia vincente per riconquistare la giusta motivazione.

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4. Non ce la faccio più – “in pratica”

A questo punto della lettura, scorri i consigli pratichi sotto elencati e valuta quali possano esserti di giovamento:

  • visualizza l’obiettivo e sintonizzati con l’emozione correlata al conseguimento del risultato, ti aiuterà a rafforzare la motivazione;
  • prendi nota dei motivi che ti hanno spinto a porti l’obiettivo, ti aiuterà a rifocalizzarti;
  • stabilisci un piano operativo e proponiti di rispettarlo, ti aiuterà ad evitare la procrastinazione;
  • prendi le distanze dai convincimenti negativi e svalutanti. Non combatterli, non scacciarli, limitati a riconoscerli, fatti attraversare senza concentrarti su di essi. Si tratta di un principio di mindfulness estremamente efficace!
  • valuta percorsi alternativi per raggiungere la meta. La flessibilità e lo spirito di adattamento sono risorse di cui non puoi far a meno!

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5. Non ce la faccio più – il giusto supporto

Se ritieni di non riuscire da solo a raggiungere il tuo obiettivo, considera il supporto di un breve percorso di counseling. L’ausilio di un professionista ti consentirà:

  • di trovare e mantenere alta la motivazione,
  • di comprendere ed affrontare gli ostacoli e le battute d’arresto mettendo in atto le strategie più idonee,
  • di incrementare l’autostima,
  • di sciogliere eventuali blocchi interiori.

Studio Psiché – chi siamo

studio psiché milano

Negli ultimi anni, dato l’incremento di richieste, lo Studio Psiché di Milano ha messo a punto un  servizio online di counseling e psicoterapia specificatamente costruito per funzionare come le sessioni in presenza in termini di approccio metodologico, tecniche e protocolli utilizzati. Tutto ciò al fine di garantire un intervento produttivo ed efficace volto a ripristinare la condizione di benessere tale quale al percorso di persona.

E’ disponibile inoltre un servizio di consulenza online per expat  specificatamente dedicato alle esigenze di coloro che risiedono all’estero.

Primo colloquio esplorativo gratuito.

Per approfondire:

colloqui di counseling di che si tratta?

studio psiché – consulenze online

studio psiché – counseling online per expat

 

Per approfondire il tema dell’articolo…

Buscaglia L., Vivere Amare e Capirsi;

Goleman R., Migliorare se stessi;

Scala V., Il Potere del Pensiero Positivo;