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ANSIA DA CORONAVIRUS – COME VIVERE QUESTA CRISI MANTENENDO LA PROPRIA SERENITÀ

L’Ansia da Coronavirus

L’articolo esamina le principali fonti di malessere psicologico a cui questo difficile momento ci espone ed offre possibili vie per riconcquistare il benessere psicologico.

Per contrastare il contagio del coronavirus, il Governo invita i cittadini a non lasciare le proprie case. La notizia viene ripetuta, amplificata dai media, e giustamente, in quanto solo il senso di responsabilità individuale potrà fare la differenza e traghettare il Paese oltre la crisi che stiamo vivendo.

Stare in casa dunque. Isolati, senza possibilmente incontrare amici, condividere momenti ludici e di svago. Niente sport, niente vita sociale.

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Quali le ripercussioni psicologiche dell’ansia da coronavirus? Analizziamole insieme:

  1.  Emersione di paure fantasmatiche

Può succedere che la nostra mente, emotivamente provata dal bombardamento di notizie, dal conteggio dei contagiati, dall’incertezza, inizi a produrre una serie di pensieri disfunzionali in grado di far emergere paure fantasmatiche non necessariamente comprovate dai dati di realtà. I pensieri disfunzionali sono tali perché la loro formulazione contiene errori che la mente, emotivamente provata, non si premura di verificare.

Facciamo qualche esempio:

  • A ) Pensiero Bianco o Nero

La realtà è complessa, i fattori che la determinano lo sono, al contrario questo stile di pensiero semplifica, riduce i termini ed assolutizza la catastrofe: “Vedrai che andrà tutto in rovina. No, questa volta non ne usciamo…”

  • B) Generalizzazione

Un evento o un servizio televisivo, viene erroneamente utilizzato a spiegare il tutto: “Ecco, guarda cosa è successo a quelle persone! Ecco, stiamo per ammalarci tutti!”

  • C) Filtro mentale

La paura fa sì che solo certe informazioni vengano selezionate ed immagazzinate, solitamente le più allarmanti, trascurando gli aspetti positivi della questione: “Guarda i medici, sono così sotto pressione! Tra poco gli ospedali collasseranno”

  • D) Squalificazione del positivo

Correlato al punto precedente, questo meccanismo di pensiero esclude ciò che sta accadendo di incoraggiante: “Figurati se la gente si atterrà ai provvedimenti!” “Ma a che servono le mascherine?! Che risolvono?!” “Dicono che qualcuno è già fuori pericolo? E’ solo un caso!”

  • E) Giungere frettolosamente alle conclusioni

“Io so già come finisce, figurati, certe cose le intuisco!”

  • F) Amplificazione/Negazione del problema

L’amplificazione è generata solitamente dall’ansia, la negazione è un meccanismo difensivo, entrambi le modalità però non si attengono alla realtà ma la distorcono.

Amplificazione “E’ una catastrofe! Può solo peggiorare!”

Negazione “E’ una semplice influenza, quanto esagerano!”

  • G) Pensiero emozionale

Accade quando si assume che il proprio disagio emotivo sia misura di quanto sta accadendo

“Sento che butta male. Perché? Perché ti dico che lo sento!”

Che fare per contrastare l’ansia da coronavirus?

E’ necessario portare a consapevolezza i meccanismi di pensiero disadattivi. Conoscerli, aver coscienza di come sviluppano e del danno che provocano, può aiutarci, in questa, come in altre situazioni, a modificare la nostra prospettiva, a guardare alle cose mantenendo un’ottica realistica.

Per esercitarsi:

  • Riconoscere lo”sciame” di pensieri negativi (di norma sviluppano uno di seguito all’altro) e fermarsi. Affidarsi alla propria saggezza e rispondere a questa semplice domanda “Ho le prove di quanto sto pensando? E’ un dato certo?”
  • Per ogni pensiero nero, produrre un contro-altare positivo, una visione opposta. Come se ascoltassimo una persona saggia di parere contrario.
  • Qualora non si riesca a far fronte da soli ai pensieri catastrofici, qualora divenissero ripetitivi fin a compromettere il benessere, l’umore quotidiano, lo Studio Psicologia e Counseling della Dr. Francesca Minore organizza consulenze online in grado di supportarti a riconquistare la serenità. Rivolgiti a noi per ogni informazione, saremo a tua disposizione
  • 1. impareremo insieme a distinguere i pensieri disfunzionali da quelli realistici e adattivi
  • 2. parlare insieme, sapere di avere un punto di riferimento a cui appellarsi, servirà a diminuire l’ansia che li genera.

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2. Peggioramento di uno stato di disagio già presente

Si è detto, è richiesto un periodo di isolamento, è necessario astenersi da incontri e vita sociale. E’ così che un malessere già in atto, uno stato d’ansia, una depressione strisciante, gli attacchi di panico, le fobie risultano più faticosi da risolvere.

E’ illusorio pensare che tutto si risolva solo con il tempo, non pensandoci. Al contrario. Il malessere psicologico rappresenta sempre un’occasione importante per superare definitivamente i nodi emotivi che lo cagionano. Un breve percorso di counseling online come quello offerto dallo Studio Stresa 6 della Dr. Francesca Minore può essere la via più efficace a vincere il disagio. Rappresenta inoltre un modo per uscire dalla solitudine, per condividere, per rendere produttivo un tempo che nell’affanno del quotidiano non riusciamo a trovare. Rappresenta il giusto momento per guardarsi dentro e sciogliere i blocchi che minano la nostra serenità.

Contattaci e saremo a a tua disposizione:

  • 1. insieme lavorareremo a dissipare le cause del disagio
  • 2. sapere di poter disporre di un supporto esperto, qualificato ed accogliente servirà a traquillizzare ansie e paure il cui grande nemico è la solitudine
  • 3. utilizeremo delle strategie che potri mettere in atto da subito per trarne beneficio.

3. Difficili situazioni relazionali

La necessità di restare a casa, l’impossibilità di recarsi al lavoro, la chiusura delle scuole, fa sì che la famiglia trascorra più tempo sotto lo stesso tetto. Crisi covate e latenti possono allora affiorare e minare il benessere emotivo. Difficoltà di comunicazione con il partner, con i figli, con i genitori anziani, possono scatenare reazioni di sfiducia, inadeguatezza, rabbia, esasperazione.

Ed invece questo momento potrebbe rappresentare una chance per guardarsi dentro come non si è fatto prima, oppure per apprendere a comunicare davvero, occhi negli occhi, con il proprio partner.

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Il servizio di counseling online per l’ansia da coronavirus dello Studio Psicologia e Counseling nasce proprio dall’esigenza di utilizzare i tempi rallentati di questo periodo

  • 1. per non nascondere sotto il tappeto dinamiche relazione potenzialmente esplosive, ma per finalmente risolverle
  • 2. per non consentire che i problemi assumono dimensioni più significative a causa dell’isolamento, ma invece vengano serenamente affrontati con l’aiuto di un esperto
  • 3. per scoprire, da solo o con il partner, gli strumenti per riavviare il dialogo di coppia o per risolvere la crisi che state vivendo.
  • 4. per supportarti nell’effettuare un lavoro di introspezione alla scoperta dei tuoi bisogni o del modo per finalmente soddisfarli.

E’ un periodo difficile, complesso sul piano emotivo, da cui siamo certi usciremo, ma che può inficiare il nostro benessere emotivo se non decidiamo di viverlo attribuendogli valore. Che significa sì, assolutamente, agire in modo responsabile per sé e per gli altri, ma può acquistare senso anche se dedicato a noi stessi, a comprendere e risolvere l’origine delle nostre ansie e paure.

Il servizio di counseling online che lo Studio Psicologia e Counseling ha predisposto, ha il fine di supportarti direttamente nel luogo che preferisci, negli orari in cui sei più disponibile e libero, usando il PC o lo Smartphone, di intraprendere questo viaggio dentro te stesso. Il modo più prezioso per superare questo periodo e prepararsi forti al futuro che ci aspetta.

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